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martedì 11 settembre 2012

venerdì 31 agosto 2012

BOOKWORM #23 - "Ragazzo da parete"/"The perks of being a wallflower", di S. Chbosky



Avevo aspettative alte, lo confesso. Magari non di eccellente letteratura, ma di un romanzo avvincente ed emotivamente convincente, di uno spaccato emozionale di una generazione o comunque... Che cosa? Qualcosa... 

"Ragazzo da parete", titolo italiano di "The perks of being a wallflower" di S. Chbosky, è uno di quei libri amati da un'intera generazione e io avevo tutta l'intenzione di rendere omaggio a quella generazione a quell'esperienza. Le aspettative però sono creature capricciose, volubili, infide. E così, è arrivata la delusione. Questo romanzo infatti non mi è piaciuto affatto, e nel video cerco di spiegarvi il perché. 

Ora è in arrivo il film, e non so nemmeno io se andare o meno a vederlo. Chissà, magari questa volta le mie aspettative saranno così basse che il film finirà per piacermi...

E voi? Siete curiosi di leggerlo e/o di andarlo a vedere?

venerdì 20 luglio 2012

L'ECO DEL NYT #9 - "Farther away" di Jonathan Franzen



In questo video vi racconto la recensione che la New York Times Book Review ha fatto della raccolta di interventi di saggistica di Jonathan Franzen intitolata "Farther away". In coda si aggiungono una serie di chiacchiere su Franzen e Alice Munro che con buona probabilità non hanno un reale senso. A volte però tra lettori ci si abbandona a considerazioni sognati e trasognate rispetto ai propri autori e libri preferiti, ed è questo che è successo a me nel video... Spero siate indulgenti...

Per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente, ecco il link all'articolo citato:

domenica 1 luglio 2012

BOOKWORM #19 - "Amorino", di Isabella Santacroce



Non avevo mai letto nulla di Isabella Santacroce e, se devo essere sincera, sono così ignorante di letteratura italiana contemporanea che non avevo mai nemmeno sentito parlare di lei e del suo controverso "personaggio".

Al suo ultimo romanzo "Amorino" sono arrivata praticamente per caso, trovandolo in classifica in libreria Feltrinelli mentre aspettavo il treno. Il risvolto di copertina mi aveva intrigato e quindi lo ho acquistato, visto che quest'anno mi sono posta l'obiettivo di conoscere più autori italiani. Il risvolto di copertina non lasciava intuire ciò che avrei realmente trovato nel libro, a dire la verità, ma sono comunque contenta di averlo letto, nonostante sia stata una lettura piuttosto difficile...

Cerco di spiegarmi meglio nel video, se avrete voglia di vederlo.

Intanto vi lascio con la mia valutazione.
VOTO: 5 su 5


martedì 5 giugno 2012

L'ECO DEL NYT #7 - Hilary Mantel e William Boyd




Alcuni libri si apprezzano mentre li si legge cogliendo appieno l'impatto che hanno su di noi. Altre volte invece, succede che si apprezza molto il romanzo in cui ci si immerge, ma è solo successivamente, a distanza di tempo, che ci si accorge di quanto ci sono piaciuti veramente.
Volumi o autori che all'inizio ci avevano entusiasmato finiscono per sbiadire nella memoria, o per perdere comunque la loro potenza con l'andare dei giorni, dei mesi, degli anni, e libri che ci erano piaciuti ma non ci avevano sconvolto la vita, continuano a crescere e a moltiplicare la loro eco diventando sempre più potenti con il tempo. Mentre si sedimentano, crescono, mettono radici, ci continuano a parlare, a risuonare nei pensieri, ad aprirci scorci, ricordi, immagini, sensazioni. 

Per me "Wolf Hall" di Hilary Mantel appartiene a questa seconda categoria. E così, contrariamente a quanto mi sarei aspettata un paio di anni fa, ora non vedo l'ora di leggere "Bring up the bodies", il seguito ideale (e reale) del romanzo precedente. Sento che mi chiama, perché il precedente è stato una vera valanga: partito da una manciata di emozioni e pensieri, ha preso corpo poco a poco e mi ha travolto. Come resistere ora che anche la rivista dei libri del NYT ne parla in questi termini?

Ugualmente interessante pare essere la nuova fatica di William Boyd, di cui tuttavia ho ancora in arretrato il suo celeberrimo "Ogni cuore umano". "Waiting for sunrise" dovrà quindi aspettare per me, mettendosi diligentemente in fila in attesa non solo dell'alba, ma anche del mio ordine di lettura.

E voi? Avete già letto questi autori? Che impressione ne avete? Riuscirete a resistere?

Per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente, ecco i link agli articoli citati:


domenica 20 maggio 2012

BOOKWORM #15 - "Il figlio dello sconosciuto", di Alan Hollinghurst



Ho atteso per un po' prima di parlarvi di questo splendido romanzo. Il motivo è molto banale: lo ho letto quest'estate quando ancora non era stato tradotto in Italia. Ho quindi deciso di aspettare un po', fiduciosa verso il buon senso e il buon gusto dei nostri editori.

Come successo per il precedente romanzo, dal titolo "La linea della bellezza", a pubblicare "Il figlio dello sconosciuto" di Alan Hollinghurst è stata nuovamente la Mondadori. Sappiamo tutti che a livello di prezzo questa non è una buona notizia, ma il libro questa volta lo vale - sperando che la traduzione renda giustizia alla magnifica prosa dell'autore. 

VOTO: 5 su 5

martedì 8 maggio 2012

BOOKWORM #14 - "La collezionista di ricette segrete", di Allegra Goodman


Quest'estate ho letto l'ultimo romanzo di Allegra Goodman "The cookbook collector". Era la prima volta che leggevo quest'autrice ma ne avevo sentito parlare spesso e in toni molto lusinghieri. 

Recentemente questo romanzo è uscito anche in Italia con il titolo "La collezionista di ricette segrete". 

Nel video cerco di raccontarvi le mie impressioni su questo libro e sulle scelte editoriali americane e italiane. La copertina e il titolo in particolare infatti spesso orientano non solo la scelta del lettore rispetto all'acquisto del libro, ma anche rispetto alle sue aspettative al riguardo, in particolare se si tratta di un acquisto d'impulso, in cui chi decide di acquistare il romanzo non conosce l'autore né sa nulla del libro in questione prima di prenderlo. 

Quando le attese non si rivelano appropriate a volte il libro può essere il massimo capolavoro della letteratura internazionale, ma chi legge rimarrà deluso, e rischierà di non riuscire a disfarsi delle proprie aspettative per aprirsi al libro in sé e per sé. Ciò che spesso accade secondo me è che si insinua nella mente del lettore una lotta, una frizione in cui a perdere sono tutti: il lettore, che rimane deluso, l'autore, che rimane incompreso, e la casa editrice, che si ritroverà con clienti insoddisfatti. Questo è il motivo per cui in questo caso mi soffermo in modo particolare sulla questione della copertina e del titolo. 

E voi? Che cosa fate quando vi rendete conto che il libro è sostanzialmente diverso da come ve lo aspettavate?

VOTO: 4 su 5





venerdì 4 maggio 2012

BOOKWORM #13 - "Molto forte, incredibilmente vicino", di Jonathan Safran Foer



Periodicamente nel gruppo di Facebook "Youtubers che parlano di libri" si organizzano delle letture comuni. Questo mese il libro scelto è stato "Molto forte, incredibilmente vicino", di Jonathan Safran Foer. 

Io ho un rapporto molto particolre con questo autore, e ho cercato di parlarvene in questo video.

Fatemi sapere se lo avete letto e che cosa ne avete pensato anche voi!

Ne approfitto anche per invitare tutti a unirsi al gruppo di Facebook Youtubers che parlano di libri. E' aperto a tutti, non solo a chi filma le proprie opinioni sui libri, ed è un insieme coeso, dinamico, divertente e  appassionato di amanti della lettura di ogni tipo. Se vi piace condividere la vostra passione letteraria, scoprire nuovi autori, confrontarvi sui vostri gusti, questo è davvero il gruppo che fa per voi: venite a trovarci!

VOTO: 4 su 5